A chi vi rivolgete?
All’occhio distratto del pendolare che la mattina prende la metropolitana.
Al Milanese che non ha tempo di soffermare la propria attenzione su certi fenomeni.
A colui che capta questi segnali ma non ha la voglia di rielaborarli.
A colui che ha bisogno di qualcosa a cui pensare mentre perde minuti preziosi nel traffico.
Allo studente universitario.
A chi si vuole inserire ed integrare nella realtà milanese.
A sociologi e comunicatori che sanno poco.
Ai funzionari pubblici (poliziotti, vigili, personale ATM, postini) che ritengono noioso il loro lavoro.
A chi passa molto tempo in strada.
A gestori di musei e gallerie d’arte, aperti a nuove forme artistiche e comunicative.
A gente che ha tanto tempo da perdere (come noi).
A gente che vuole qualcosa di nuovo di cui parlare.
A ragazzi in coda per entrare in un locale di tendenza.
A noi stessi.